L.E.I. L’estrema illusione di GRAZIA BUSCAGLIA

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Ho terminato di leggere da poco questo romanzo noir di Buscaglia, giornalista che ha lavorato presso importanti quotidiani ricoprendo vari ruoli, fino alla posizione di caporedattore.
Mentre si legge la storia che si dipana poco per volta davanti ai nostri occhi, le emozioni che entrano dentro sono tante e molto diverse tra loro. Si prova compassione, ma anche odio, empatia e al tempo stesso disgusto, soddisfazione per la giustizia che sembra aver fatto il suo corso al termine della vicenda biografica del protagonista; ma poi ripensando al tutto sorge un senso di impotenza di fronte al caso, che può all’improvviso scompaginare il corso degli eventi.
Non saprei come definire questo romanzo, dove il male è presente dall’inizio alla fine, palesandosi sotto le forme della più sincera affettuosità, amicizia, disponibilità ad ascoltare gli altri. Ed è ciò che spiazza. Non sapere riconoscere il male, scambiarlo per altruismo e amore disinteressato. Tra i personaggi creati da Buscaglia, chi sa nascondere i propri pensieri malvagi e vendicativi dietro paraventi di ipocrisia alla fine sopravvive. Chi invece è sincero e senza sospetti soccombe, ucciso dalla propria incapacità a saper riconoscere il male dietro le azioni di chi dice di volere il bene del prossimo.
Violenze sessuali, inganni, amori non corrisposti, invidie, gelosie, ambizioni personali, sono tanti i risvolti dell’agire umano che si diramano dentro le pieghe di L.E.I.. Tutto rimanda all’estrema illusione che dall’alba dei tempi domina la storia umana: il desiderio di possedere il Potere su tutto e su tutti, di essere in grado di decidere e guidare i fili che muovono e fanno andare avanti il mondo. Essere Dio senza avere bisogno di Lui.
Un libro da leggere con la consapevolezza che, arrivati all’ultima pagina, ci si sentirà spinti a mettersi di fronte a uno specchio per guardarsi dentro, con qualche sicurezza in meno e parecchi dubbi in più sulla vera natura umana.
News Reporter
Docente di Lettere a Forlì, ha pubblicato articoli e racconti su riviste online. Alcuni suoi testi, in prosa e in versi, sono stati segnalati in concorso letterari nazionali e pubblicati in antologie cartacee. Nel 2022 ha pubblicato il romanzo “La tentazione della scrittura. Memorie dall’Appennino”, Calamaro Edizioni, Finalista al Premio Nabokov 2023, Menzione Speciale del Premio Letterario Nazionale Ipazia 2024, diploma d’onore con menzione d’encomio nell’ottava edizione del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti”. Da febbraio 2024 collabora con Il Giornale Letterario del Premio Nabokov. A settembre 2024 ha pubblicato la silloge poetica “Sulle soglie del nulla”, Tempo al Libro, Segnalazione particolare della Giuria del Premio Letterario La Ginestra di Firenze 2025 e Menzione d’Onore nella VII Edizione del Premio letterario Internazionale Penne Festival delle Arti. A Ottobre 2025 ha pubblicato il romanzo “L’anima della casa azzurra”, Tempo al Libro.
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