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BOA Editions, Ltd., Rochester – NY, anno 2016

Questa sera ho l’immenso onore di presentare, all’interno del panorama letterario internazionale, il Poeta e redattore letterario indiano Dabral Mangalesh. Nato nel 1948 nel distretto di Tehri Garhwal, India, egli dirige diversi giornali a Delhi e in altre città dell’India del Nord. I suoi libri includono cinque collezioni di poesie dal titolo: Lanterna sulla montagna, 1981 (Pahar par Laltein); La via di casa, 1981 (Ghar Ka Rasta); Ciò che vediamo, 1995 (Hum Jo Dekhate Hain); Hai troppa voce è un luogo, 2000 (Aawaaz BHI EK Jagah) e Nemico nella Nuova Era, 2014 (Naye Yug Mein Shatru). Le sue poesie sono state ampiamente tradotte e pubblicate in tutte le principali lingue indiane e in russo, tedesco, olandese, spagnolo, francese, italiano, giapponese, polacco, bulgaro e portoghese. Fra i suoi lavori tradotti in lingua inglese, spicca la raccolta poetica indiana dal titolo: Questo numero non esiste (This Number Does Not Exist) edito da BOA Editions, Ltd., Rochester – NY, anno 2016. Per la traduzione effettuata dalla lingua hindi, hanno contribuito: Nirupama Dutt, Sarabjeet Garcha, Robert Hueckstedt, Akhil Katyal, Vishnu Khare, Arvind Krishna Mehrotra, Christi Merrill, Girdhar Rathi, Sudeep Sen, Rupert Snell e Asad Zaidi. L’Autore, attraverso le sue poesie, sa inviare, ad ogni lettore, messaggi molto importanti. Queste poesie sono piccoli insegnamenti che ognuno può usare per aiutare il prossimo e per cambiare la propria vita. L’autore Dabral, evidenzia esplicitamente che, l’importanza della poesia deve essere racchiusa nel suo contenuto e nella forza del messaggio trasmesso nel momento della lettura, organizzandola secondo un principio soggettivo e non assolutamente cronologico, in quanto: “Le poesie non hanno un ordine cronologico perché non sempre possiedono un protagonista o un poeta di riferimento. Esse insegnano”. Questi versi sono uno strumento altamente significativo che l’autore ha messo a disposizione per ogni uomo. Queste, tuttavia, hanno un significato ben preciso. Una frase molto bella che riesce a descrivere l’anima della sua poetica recita:  “Tutte le poesie sono abbastanza fortunate da raggiungere un significato importante, ma, con il passare del tempo, il poeta non può più possedere la stessa autorità con la quale, inizialmente, era partito”. Cosa significa? Significa che queste poesie sono di tutti. Appartengono al mondo. Queste poesie sono di tutti i lettori! Codesto è un messaggio molto importante che l’autore invia al Mondo intero! In queste poesie, l’elemento chiave è, senza ombra di dubbio: l’Amore. Questo concetto è espresso per le origini, per la vita, per la propria città. L’autore si considera una persona molto fortunata perché vissuto in un periodo fortunato, quando la poesia era vita, arte, comunicazione. I suoi artisti di riferimento sono: Dhoomil (Sudama Panday, poeta Hindi, noto per i suoi componimenti rivoluzionari e per aver utilizzato la sua poesia come forma di protesta), Kunwar Narain (poeta Hindi, ha composto opere per circa sei decenni, la sua figura è legata al movimento NP – New Poetry), Ajneya (è stato promotore soprattutto della poesia moderna Hindi,della narrativa, della critica e del giornalismo), Trilochan (famoso Santo indiano e principalmente venerato nell’India del Nord, nella regione del Punjab). Dabral cita anche una figura italiana: Antonio Gramsci (politico, filosofo, giornalista e politico). Come ogni grande artista, i ricordi sono davvero importanti. Spiccano due poesie all’interno della raccolta, dotate di fascino particolare: VECCHIE FOTOGRAFIE (Old Photographs): “Cosa c’è in queste fotografie? In questo quadro è rappresentata la vera immagine di me stesso”. In primo luogo emerge la paura per qualcosa che sta cambiando per essere poi, in breve tempo, oscurata dal coraggio: “A volte cerco di resistere a questo utilizzando queste fotografie solo come armatura”. Mentre in POESIA SULL’INFANZIA (A Poem on Childhood), l’Autore descrive il suo mutamento (sia esteriore che interiore) seguito dalla sua voglia e dal suo forte desiderio di ritornare bambino (alle origini) per essere coccolato, accudito, compreso. Nessuno, però, nota il silenzioso e radicale cambiamento. Infatti, la lirica si chiude con siffatte espressioni: “La gente da casa continua a gridare per me. Scrivo le lettere. Sarò a casa presto”. Quasi un’invocazione nostalgica ed un invito a ricercare la tranquillità individuale perché tutto, improvvisamente, può cambiare, trasformando il percorso della vita in una strada piena di rimpianti e frustrazioni.

News Reporter
Scrivo poesie. Leggo. Recensisco libri.

2 thoughts on “THIS NUMBER DOES NOT EXIST

  1. Ho letto tutto d’un fiato la recensione della raccolta poetica “This Number Does Not Exist” e sono entrata in un nuovo mondo. Ho scoperto l’esistenza di poeti e scrittori indiani che mi hanno lasciata a fiato sospeso. E’ bello leggere recensioni di autori stranieri nel giornale letterario! Sono stata completamente rapita! Grazie e Complimenti per la recensione!!

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