“Amore Amaro”- L’esordio del pugliese Piero Meli

“Amore Amaro”- L’esordio del pugliese Piero Meli

Giugno 30, 2022

“AmoreAmaro” è un’antologia di racconti sentimentali struggenti e contemporanei a cura de “Il tizio dell’alba”.
Non si tratta di storie in rosa, ma di resoconti di vita vissuta: amori interrotti, negati o protratti per effetto della precarietà dell’esistenza, influenzati dall’immediatezza dei social e dalla rapidità delle comunicazioni chat. “Sentimenti liquidi all’epoca di whatsapp” per dirla alla maniera del sociologo Zygmunt Bauman, teorico della comporaneità, che per primo descrisse la difficoltà di mettere radici in una società in continua evoluzione

Cosmetica del nemico

Cosmetica del nemico

Giugno 29, 2022

“Io credo nel nemico. Credo nel nemico perché, tutti i giorni e tutte le notti, lo incontro sul mio cammino. Il nemico è quello che dall’interno distrugge tutto ciò che vale. È quello che ti mostra il disfacimento insito in ogni realtà. È quello che ti rivela la tua bassezza e quella dei tuoi amici. È quello che, in un giorno perfetto, troverà un’ottima ragione per torturati. È quello che ti ispirerà il disgusto di te stesso. È quello che, quando scorgi il viso celeste di una sconosciuta, ti rivelerà la morte contenuta in tanta bellezza.”.

Un romanzo che si sviluppa in un dialogo serrato che tiene il lettore incollato, grazie allo stile crudo di Amélie Nothombe che arricchisce la scrittura anche con citazioni filosofiche e retoriche.
Nell’andare avanti con il dialogo si ha la sensazione che entrambi i personaggi hanno sia torto che ragione.
La Nothomb fa capire al lettore che il nostro più grande nemico è quasi sempre un opposto che abbiamo negato e che è rimasto in silenzio per troppo tempo dentro di noi.
È il primo libro che leggo di Amélie Nothomb, strano, molto strano, ma impossibile non riflettere sul proprio io e sul nemico che ognuno di noi porta dentro. Ne leggerò sicuramente altri e questo lo consiglio!

INTERVISTA A GIOVANNA BASILE, pianista virtuosa e scrittrice

INTERVISTA A GIOVANNA BASILE, pianista virtuosa e scrittrice

Giugno 26, 2022

– Perché includi nei tuoi repertori prevalentemente Liszt (“Dante Sonata”, “Studi da Concerto” e “Rapsodia Spagnola”)? Liszt è il mio autore preferito, insieme a Bach. Amo Liszt perché lo sento molto vicino alla mia personalità e sensibilità artistico-musicale. Si esprime con un…

L’amore è una cosa molto seria (in Italia, in Europa, nel mondo) su “Oltrepassare” di Martino Ciano 

Giugno 24, 2022

Un romanzo di circa cento pagine, “Oltrepassare” (A&B edizioni) di Martino Ciano che insegna ad amare, con quale profumo e in quale dimensione. Sì sembra strano che inquadri il libro di Ciano in una tematica amorosa, probabilmente i binari non sembrano quelli….

Verso il paradiso

Verso il paradiso

Giugno 21, 2022

Ho appena finito di leggere questo libro che mi ha tenuto compagnia per dieci giorni. Non so quanto faccia bene leggere un romanzo che racconta di pandemie ma è stata una coincidenza non voluta.
Anche in questo caso Hanya Yanagihara non delude, non delude la sua scrittura scorrevole che tiene incollati nonostante le 764 pagine.
“Un romanzo distopico diviso in tre libri. Il primo libro è ambientato in una New York alternativa dell’America del 1893. New York fa parte degli Stati Liberi, dove le persone possono vivere e amare chi vogliono (o perlomeno l’apparenza è così). Il fragile rampollo di una famiglia illustre rifiuta un matrimonio combinato con un segno corteggiatore, attratto da un affascinante insegnante di musica senza mezzi.
In una Manhattan del 1993 assediata dall’epidemia di AIDS, un giovane hawaiano vive col partner molto più anziano e ricco di lui, nascondendo la sua infanzia e il destino di suo padre.
Poi arriviamo al 2093, in un mondo lacerato da pestilenze e governato da un regime totalitario, la nipote di un potente scienziato cerca di affrontare la vita senza di lui e di capire le sparizioni di suo marito.”Tre libri ambientati in tre epoche diverse, ma unite da temi ricorrenti che si approfondiscono col proseguire delle pagine: una residenza a Washington Square Park nel Greenwich Village; malattie e cure costosissime; ricchezza e squallore; la razza; definizione di famiglia e nazionalità; il desiderio di trovare il proprio posto in un paradiso terrestre.
Un romanzo distopico che tratta temi straordinariamente vicini a noi, disastri ambientali, emigrazione, pandemia, e la guerra quella dei poveri, che dividono i cittadini tra quelli che credono che tutto sia parte di un grande piano per poter controllare la popolazione mondiale e gli scienziati sono visti come complici di questo disastro, e chi crede che le misure contenitive, anche se pesanti, sono giuste per poter combattere una cosa di cui non ha colpa nessuno. La Yanagihara dopo avermi distrutto emotivamente con “una vita come tante”, riesce a conquistarmi anche con questo nuovo romanzo. Una lettura non leggera ma essenziale.

INTERVISTA A MARIA PIA GAROFALO, Cantante lirica: la più giovane direttrice artistica d’Italia

INTERVISTA A MARIA PIA GAROFALO, Cantante lirica: la più giovane direttrice artistica d’Italia

Giugno 20, 2022

– Come e quando nasce la tua vocazione per il canto? La mia vocazione per il canto nasce da bambina, come ho sempre detto anche in altre interviste che mi sono state rivolte in questi anni. Ero una bambina molto timida, parlavo…

La casa del tè

La casa del tè

Giugno 15, 2022

Questa storia racconta di un ragazzo innamorato delle parole, soprattutto di quelle impossibili, parole uniche e sole, come sente lui, quando rimane senza nessuno al mondo.
Smarrito, con l’orologio fermo perché “il tempo è solo una cosa di cui hanno bisogno gli uomini per organizzarsi”, viene accolto nella casa della signora Michiko in un rione storico di Roma. Si trova così sotto lo stesso tetto con altri ragazzi e ragazze segnate da storie irrimediabili che hanno lasciato il segno, e ognuno di loro ha il tempo di affrontare queste cicatrici nel modo più libero possibile.
Michiko segue i suoi ragazzi “rammendando” le giornate bucate con tazze di tè fumante, dialoghi pazienti e storie di paesi lontani”.
Storie di ragazzi, di persone, che hanno mille cicatrici dentro, e questo li ha portati a crearsi un mondo tutto loro per proteggersi da quello reale che con loro è stato crudele. Ma come dice Michiko a un certo punto, bisogna imparare ad amare la nostra storia, perché nessun altro lo farà al posto nostro e perché alla fine, tutto quello che abbiamo passato ha fatto di noi quello che siamo oggi.

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