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NO VAX, VILLAGGIO GLOBALE E RICONOSCIMENTO SOCIALE


Un grande filosofo, Enzo Melandri, in questo stimolante articolo del 1968 palesa tutti i suoi pregi e difetti.
Un fiuto straordinario per rintracciare ciò che è filosoficamente rilevante nelle scienze empiriche. Enzo, già nel 1968, aveva compreso l’importanza della paleoantropologia per la morale e la politica.
Un uso suggestivo e confuso di termini mal definiti, struttura, funzione, dialettica, ecc.
Affermazioni al limite del delirante: la selezione naturale sarebbe solo una teoria, non un fatto?
La capacità di mettere assieme discipline diverse in modo originale e creativo, biologia, psicologia, zoologia, antropologia, ecc.
Ma il punto più interessante è il fatto, poi ampiamente studiato da Alberto Gualandi, che la lunga infanzia tipica dell’ontogenesi umana fa sì che noi cresciamo come esseri sociali, bisognosi tutta la vita del riconoscimento sociale come del pane, come sottolineato da Todorov ne La vita comune.
E questo nel villaggio globale ha delle conseguenze, poiché tutti noi abbiamo bisogno non solo del riconoscimento di chi ci sta fisicamente vicino, ma anche di chi ci sta virtualmente vicino, cioè ormai, oggi, tutti!
E siccome la maggior parte di noi non arriva a ottenere il suo quarto d’ora di celebrità, come diceva Andy Warhol, e comunque un quarto d’ora è una parte minima della nostra vita, siamo tutti frustati!
Il nostro agire politico nel villaggio globale è spesso guidato da questa sensazione di non contare a livello globale. E allora facciamo scelte che ci sembra possano essere rilevanti e riconosciute socialmente, nel bene o nel male.
Tra i motivi che muovono alcuni anti vaccinisti di destra e di sinistra forse c’è anche questo.

http://www.libercensor.net/…/enzo-melandri-zo-n-politk…

News Reporter
Davide Orlandi (Mede, 15/07/1992), sono un insegnante di Filosofia e storia, materie letterarie e linguistiche negli istituti medi e superiori. Ho cinque lauree e attualmente sono dottorando in Filosofia presso l'Università di Granada. Dal mese di Maggio 2017 collaboro con il portale di filosofia “Pensiero Filosofico”. Sono volontario soccorritore e centralinista della Croce Azzurra Robbiese. Donatore sangue, volontario e consigliere dell'Avis comunale di Robbio. Volontario dell’associazione robbiese “I Live Panta Rei”, associazione che si batte per gli ultimi e per combattere ogni forma di discriminazione sociale. Corrispondente per il settimanale d'informazione “Il Corriere Eusebiano”, con sede a Vercelli (VC). Dal 2022 collaboro con il Giornale letterario. Membro del comitato di redazione della Rivista di filosofia e scienze umane "Le voci di Sophia". Ho vinto innumerevoli concorsi letterari nazionali e internazionali, sia a carattere poetico-aforistico che filosofico. Con Aracne ho pubblicato i seguenti libri: Cartesio e Bourdin. Le settime obiezioni (2016); Linguaggio e forme di vita. Saggio su Ludwig Wittgenstein (2017); Diego Marconi e la sua competenza lessicale. Un'analisi critica (2019). Interpretazioni di interpretazioni. Indagine sul prospettivismo nietzschiano, Youcanprint Editore, 2020; Come guarire dai social network attraverso due romanzi, Youcanprint Editore, 2021; Quel pazzo di Nietzsche. Come leggere la nostra vita e quelle altrui, AbelBooks, 2022; L'occasione del cambiamento, Youcanprint Editore, 2022. Ho collaborato con varie personalità di spicco del panorama culturale italiano e straniero come Mogol, Alfredo Rapetti Mogol (Cheope), Vittorio Sgarbi, Francesco Gazzè, Alessandro Quasimodo, Cosimo Damiano Damato, Hafez Haidar, Francesco Baccini, Tomaso Kemeny, Dato Magradze, Nunu Geladze, Reddad Cherrati, Franco Arminio e molti altri. Nel 2021 sono stato nominato “Uomo Illuminato” dagli Stati Generali delle Donne.
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