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IV di copertina:

La vita di tre giovani donne, Alice, Anna e Adele, ruota intorno a quella di Leonardo, un bambino di dieci ani che si è chiuso in un mutismo ostinato. Adele Gardelli è la sua maestra. Trova per caso un inquietante biglietto sul quale Leonardo palesa l’intento di uccidere sua madre Anna. Sconvolta da quanto ha letto, la donna chiede aiuto all’amica e psicologa Alice Caracciolo. La tragica storia di Leonardo si trasforma così in una vera ossessione, un’affannosa ricerca della verità nascosta tra i silenzi di madre e figlio. Un delicato puzzle da ricostruire, come uno specchio rotto di cui rimettere insieme i pezzi.

Già osservare la copertina del libro di Maria Rosaria Selo, “Le due lune”, mi fa pensare. Casse rotte di orologi, ritratte in un’immagine in bianco e nero. Leggendo i “Ringraziamenti”, poi, faccio due scoperte: il nome dell’autore, Gennaro Fusco, e il titolo della fotografia, “Vite interrotte”.

Vite interrotte, appunto, come quelle di Alice, Anna e Adele. […] “Storie diverse, ma un disagio comune. Eravamo, in un certo senso, legate dalla maternità. Io non potevo avere figli, Adele non ne voleva e Anna aveva abbandonato il suo bambino”. […]

Le strade delle tre donne si uniscono quando Adele, maestra di Leonardo, legge per caso un biglietto sul quale il bambino manifesta l’intenzione di uccidere sua madre Anna. Turbata dalla scoperta, chiede aiuto ad Alice, amica e psicologa. Leonardo è un bambino solitario, oggetto delle malignità dei compagni perché, dalla morte del padre, pochi mesi prima, ha smesso di parlare. Ma perché Leonardo odia la madre al punto di volerla uccidere? È solo a causa del legame con il padre, spezzato dalla morte, o c’è qualcosa di più? Sono queste le domande a cui dovrà rispondere Alice per raggiungere il luogo freddo e oscuro nel quale il bambino si è chiuso e aiutare madre e figlio a riunirsi nell’amore. E, a complicare il suo lavoro, non è solo il mutismo di Leonardo, ma anche la lotta contro i propri demoni.

La storia è ambientata nella Napoli del centro storico e dei vicoli e, Maria Rosaria Selo, ne fa sentire i suoni e vedere i colori, pennellando la variegata umanità da cui è popolata.

“Le due lune”, è un libro lieve, ma non leggero. La storia è narrata in prima persona da Alice e in terza dalle altre protagoniste, rendendo più facile l’immedesimazione nei vari personaggi. La lettura è scorrevole, veloce, appassionante, ma i temi trattati sono duri, moderni e fanno riflettere. Tre donne sole, per motivi diversi; tre donne poste dalla vita di fronte a un bivio, per scelta o per imposizione del destino. Leggendo il romanzo di Maria Rosaria Selo, mi è tornato in mente un film del 1992 di Luis Malle, “Il danno”. La frase che mi colpì all’epoca, pronunciata dalla protagonista Anna Barton, interpretata da Juliette Binoche è: “Ricordatelo, chi ha subìto un danno è pericoloso: sa di poter sopravvivere…”.

Anche Alice, Adele, Anna e il piccolo Leo sopravvivranno al loro personale danno, perché la vita, in fondo, lancia sempre un salvagente a chi annaspa, sta poi a ognuno di noi scegliere se afferrarlo o abbandonarsi alla corrente. E, a differenza di quanto accaduto alla cinica Anna Barton di Luis Malle, Maria Rosaria Selo, ci fa intravedere la luce, in fondo a un tunnel chiamato dolore.  

Maria Rosaria Selo, scrittrice e sceneggiatrice (Rai Sat – Sat 2000), ha pubblicato Iosonodolore (2013) tradotto in Francia (Je suis douleur, J.M. Desbois Edition), La donna immaginaria (2014), La logica del Gambero (2015) e Doppio Nero con Francesco Costa (2017). Per Guida ha curato Non una di più (2017). Collabora con la rivista letteraria «Achab-scritture solide in transito» e con il laboratorio di scrittura “Cafè Culturel Italiennes” a Bouc Bel Air, in Francia.

Le due lune (Guida editori) – ISBN 978-88-6866-510-4 – Prezzo € 12,00

LINK PER L’ACQUISTO: http://: http://www.guidaeditori.it/le-due-lune.html

News Reporter
Casertana di nascita, napoletana di adozione, italiana per vocazione. Irrequieta e curiosa, la fantasia è la mia più fedele alleata; il Vesuvio e il mare sono le mie irrinunciabili fonti d'ispirazione. Cerco sempre di assaporare fino in fondo i momenti belli che la vita mi dona e lo faccio con tutti e cinque i sensi. Poi traspongo queste sensazioni nelle mie storie. Scrivo perché non posso farne a meno. Le mie pubblicazioni: "Mosaico" (2016) raccolta di racconti; "Io ti prenderò!" - racconto (2017) Antologia Criminale 2017; "Echi da un destino sospeso" (2018) - romanzo; "Ho visto una donna" - racconto (2019) Antologia Una storia per ogni giorno
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