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Cenni biografici

Dorothy Wordsworth, sorella del famoso poeta romantico inglese William Wordsworth, nacque nel 1771 a Cockermouth, nella regione di Cumberland, e morì a Rydal Mount, English Lake District, nell’anno 1855. Fu la terza di cinque figli e venne riconosciuta, dopo la morte, come poetessa e scrittrice romantica. Quando Dorothy aveva solo sei anni, in seguito alla morte della madre, si dovette trasferire da una zia ad Halifax. All’età di dodici anni restò orfana e, a causa delle difficoltà finanziarie della famiglia, fu mandata a vivere presso uno zio a Penrith. Qui frequentò la Miss Medlin’s School dove conobbe e incominciò subito ad amare le opere di Milton, Shakespeare e Omero. Fu in seguito educata dallo zio reverendo Cookson che fu anche precettore dei figli del sovrano Giorgio III. A partire dall’anno 1788 si stabilì quindi presso l’abitazione di Cookson e della moglie occupandosi dell’accudimento dei figli della coppia. In seguito al ricongiungimento con i fratelli, che vissero separati per lunghi anni rispettivamente nelle case dei diversi parenti, Dorothy rimase molto unita a William e da quel momento decisero di restare sempre insieme, fino alla fine dei loro giorni, abitando inizialmente ad Alfoxden nel Somerset, poi a Grasmere nella regione Lake District, anche quando William si sposò nel 1802 con la migliore amica della sorella, Mary Hutchinson. Mentre i fratelli maschi ricevettero l’istruzione universitaria, quella di Dorothy fu soltanto in parte un’istruzione formale e completa, nonostante lei amasse molto leggere romanzi e poesia. Dorothy fu un’avida naturalista: lo si evince dalle passeggiate quotidiane immerse nella natura che faceva con il fratello, dettagliatamente descritte nei suoi diari e spesso ricorrenti nei versi delle famose liriche di William. La scrittura di Dorothy è essenzialmente basata sull’esplorazione del mondo naturale e del paesaggio. Mai pubblicò la propria opera in vita; molti dei suoi diari, poesie e resoconti di viaggio furono pubblicati postumi. Tra questi possiamo trovare i quattro volumi dei diari di Grasmere dal 1800 al 1803, la parte che resta dei diari di Alfoxden del 1798, i diari dal 1824 al 1835 e diversi racconti per bambini. A causa di attacchi di emicrania cui era soggetta quasi quotidianamente fece uso sempre crescente di laudano, sostanza che probabilmente causò il suo graduale deterioramento fisico e mentale conducendola alla morte, che sopraggiunse dopo più di vent’anni di malattia.(1)

I diari di Alfoxden e Grasmere

Gli Alfoxden e Grasmere Journals, rispettivamente del 1798 i primi e dal 1800 al 1803 i secondi, sono fondamentali per il potere immaginativo delle descrizioni relative al mondo naturale e per la centralità che in essi assume la figura del celebre poeta William Wordsworth, visto e raccontato attraverso gli occhi di Dorothy. I diari di Alfoxden registrano gli eventi quotidiani tra gennaio ed aprile del ’98 e danno chiara testimonianza della grande amicizia tra Dorothy, il fratello William ed il poeta Samuel Taylor Coleridge che pressoché giornalmente faceva visita alla famiglia Wordsworth: “All morning I was busy copying poems- gathered peas, and in the afternoon Coleridge came very hot, he brought the 2nd volume of the Anthology.”(Tutta la mattina sono stata impegnata a ricopiare poesie- raccolsi i piselli e nel pomeriggio Coleridge arrivò accaldato portando con sé il secondo volume dell’Antologia), 31 agosto 1800. Il legame tra i tre venne definito “three persons and one soul” (tre persone e un’anima). L’intensa frequentazione tra i grandi poeti Wordsworth e Coleridge risulterà in un’opera scritta a quattro mani, Lyrical Ballads, che darà l’avvio al movimento Romantico in Inghilterra. Nel 1799, in seguito al trasferimento nel Dove Cottage a Grasmere, regione del Lake District, Dorothy continuerà con la costante scrittura dei diari arrivando a riempire quattro volumi, fino al 1813, quando si trasferirà a Rydal Mount con William e la moglie. Questi diari contengono importanti materiali cui William attinse per comporre le proprie liriche: la data del 15 aprile 1802, in cui Dorothy descrisse dettagliatamente il paesaggio caratterizzato dalla presenza dei narcisi, ispirò due anni più tardi la composizione di “I wandered lonely as a cloud” conosciuta anche come “Daffodils” (Narcisi), una delle composizioni più celebri di William Wordsworth: “I never saw daffodils so beautiful they grow among the mossy stones about and about them, some rested their heads upon these stones as on a pillow for weariness and the rest tossed and reeled and danced and seemed as if they verily laughed with the wind that blew upon them over the Lake, they looked so gay ever glancing ever changing.” (Non avevo mai visto dei narcisi così belli crescere tutto intorno a pietre ricoperte di muschio, alcuni con il capo appoggiato su queste pietre per l’estrema stanchezza come fosse un cuscino, il resto che si muoveva rigirava e danzava e sembrava ridesse allegramente con il vento dal lago che soffiava loro addosso, parevano tanto gioiosi in perpetuo movimento e trasformazione), 15 aprile 1802. Di Dorothy sono inoltre reperibili altri diari, o meglio relazioni di viaggio: la visita in Germania tra 1798-99, quella in Scozia del 1803 e in Svizzera nel 1820. (2)

Le opere diaristiche di Dorothy furono lette dai critici all’interno del filone che tratta il ruolo della donna in letteratura. Sia i diari che le lettere della scrittrice vennero rese note con diverse pubblicazioni e interpretate come “modello di affiliazione” più che di successo od ottenimento individuali: ella mette infatti in primo piano la figura del fratello poeta, parlando quasi mai di sé stessa.(3) Specialmente nei Grasmere Journals, pubblicati nel 1897, Dorothy registra giorno dopo giorno la vita a Lake District, scandita dalle lunghe passeggiate in campagna con il fratello, dove emergono ritratti dettagliati di altri personaggi letterari famosi del tempo quali Coleridge, Sir Walter Scott, Charles Lamb. Tali descrizioni, vivide e pittoresche, minuziose e a tratti altamente poetiche, furono essenziali per il successo di William, cui attingeva liberamente.(4) In una successiva pubblicazione dei suddetti diari da parte di E. De Sélincourt nel 1938, Dorothy viene definita “probabilmente la più distinta tra gli scrittori inglesi che mai scrissero un verso per il grande pubblico”. Fu indubbiamente una scrittrice dotata intellettualmente, malgrado la sua conoscenza della letteratura fosse piuttosto irregolare e poco sistematica. Lei stessa asseriva “I should detest the idea of setting myself up as an author” (Detesterei l’idea di impormi come autrice).(5)

Nei diari di Grasmere, Dorothy scrive principalmente per dare piacere al fratello,  considerandolo come unico lettore degli scritti. La sua scrittura ha il potere di catturare ogni dettaglio circa cose, persone, scene di vita domestica e di farle vibrare e vivere attraverso le parole: “The people were at work ploughing, harrowing and sowing…a dogs barking now and then, cocks crowing, birds twittering, the snow in patches at the top of the highest hills, yellow palms, purple and green twigs on the Birches…We then went on, passed two sisters at work…We had some talk with them”(Le persone erano al lavoro arando facendo i solchi e seminando…un abbaiare di cani di tanto in tanto, un canto di galli, i cinguettii degli uccelli, la neve a chiazze sulla sommità dei colli più alti, palme gialle, rami viola e verdi delle betulle…poi proseguimmo, passammo davanti a due sorelle intente a lavorare…parlammo un po’ con loro), 16 aprile 1802; “I saw a Robin chasing a scarlet Butterfly this morning”(Vidi un pettirosso inseguire una farfalla scarlatta questa mattina), 17 aprile1802; “William met me with the conclusion of the poem of the Robin. I read it to Him in bed. We left out some lines…he began to write the poem of the Glow-worm” (William mi trovò con la conclusione della poesia del pettirosso. Gliela lessi a letto. Eliminammo qualche verso…lui iniziò a scrivere la poesia della lucciola), 18 e 20 aprile 1802; “A very fine clear morning. After William had composed a little, I persuaded him to go into the orchard- we walked backwards and forwards, the prospect most divinely beautiful from the seat- all colours, all melting into each other.” (Un bel mattino limpido. Dopo che William finì di comporre un po’, lo convinsi ad andare nel frutteto- camminammo avanti e indietro, la visuale divinamente bella dal posto- tutti i colori, tutti a mischiarsi l’uno nell’altro), 15 ottobre 1800. Tali evocazioni accenderanno e riattiveranno l’immaginazione di William, permettendogli di ricreare una scena complessiva a partire dai dettagli forniti dalla sorella. Dorothy non soltanto ha dato vita a persone e luoghi attraverso le sue parole, ma ha anche fornito una vasta quantità di stimoli creativi al fratello. 

Nei diari di Alfoxden l’enfasi è posta perlopiù sugli elementi naturali: cieli notturni, paesaggi acquatici, i fruscii delle fronde nel vento, i silenzi, il canto degli uccelli, il colore del mare, del cielo e della terra, gli scorci di paesaggio in lontananza: “I never saw such a union of earth, sky, and sea”(Non avevo mai visto una tale unità di terra, cielo e mare), 3 febbraio; “…and still beyond the dim horizon of the distant hills, hanging as it were in one undetermined line between sea and sky” (e ancora oltre, il cupo orizzonte delle distanti colline, che pendeva come fosse una linea indeterminata tra il mare e il cielo), 13 febbraio; “The withered leaves danced with the hailstones. William wrote a description of the storm” (Le foglie appassite danzavano con la grandine. William scrisse una descrizione del temporale), 18 marzo. Si tratta essenzialmente di un diario paesaggistico dove si avverte frequentemente la presenza di Coleridge e le lunghe camminate ed esperienze vissute nei boschi.(9) “Coleridge dined with us. He brought his ballad finished” (Coleridge cenò con noi. Portò la sua ballata terminata), 23 aprile; “Coleridge, William, and myself set forward to the Chedder rocks; slept at Bridgewater” (Coleridge, William ed io proseguimmo per le Chedder rocks; dormimmo a Bridgewater), 16 maggio.

Un legame speciale

In una poesia di William, intitolata Tintern Abbey, viene espresso quanto la sorella significasse per il poeta, attraverso questi versi: “Thou my dearest Friend/ My dear, dear Friend, and in thy voice I catch/ The language of my former heart, and read/ My former pleasures in the shooting lights/ Of thy wild eyes -My dear, dear Sister”. (Tu mia carissima amica. Mia cara, cara amica, e nella tua voce io colgo la lingua del mio  cuore antico, e leggo i miei primi piaceri nelle luci accese dei tuoi occhi selvaggi – mia cara, cara sorella)

Dorothy fu sorella e amica indispensabile di due uomini geniali, William e Coleridge, il cui “connubio” conobbe il periodo d’oro tra il 1797 e il 1802. Al termine di quest’unione vista dalla critica come “trina” e indissolubile, si assiste al graduale declino individuale dei tre personaggi verso l’isolamento e la malinconia, le dipendenze, la pigrizia, la perdita dell’ispirazione, lo scoraggiamento. Si trattò di un legame profondo e spirituale dove Dorothy, dotata di grandissima sensibilità, permetteva ai due uomini, molto più intellettuali, di vedere e sentire grazie al suo amore per i libri e la letteratura, alle sue espressioni verbali fresche e spontanee, alla sua scrittura vitale, libera e immediata, a tratti impulsiva e indisciplinata. Ella simpatizzava ed amava i due in ugual misura, poiché li sapeva capire profondamente, consapevole di quanto fossero fondamentali per loro le sue delicate percezioni. Sia William che Coleridge dipendevano dal conforto spirituale della donna. Da un lato accudiva ed addolciva la potente carica immaginativa del fratello, donandosi a lui con il giusto supporto e comprensione spirituale e restando al suo fianco anche nella sua vita di uomo sposato. Di Coleridge, da cui veniva ammirata per la naturalezza e semplicità dell’essere, amava invece l’entusiasmo, la loquacità e la libertà di spirito, nonostante l’uomo presentasse spesso un forte stato di agitazione fisica e spirituale dovuta probabilmente ad un matrimonio infelice e all’assunzione di sostanze. La fine del forte legame tra i tre rappresenterà soprattutto per Coleridge la rovinosa caduta nel tunnel delle dipendenze da alcol e oppio; per Wordsworth saranno invece il drastico calo dell’ispirazione, della forza immaginativa e l’isolamento le conseguenze della fine di una tale amicizia. E a sua volta Dorothy diverrà sempre più malinconica, esausta e depressa.(6) Dorothy, separata dai fratelli dopo la morte della madre, visse con immensa gioia il fatto di poterli riabbracciare in adolescenza. La mancanza delle figure genitoriali fece sì che tra i fratelli si instaurasse un legame protettivo l’uno nei confronti dell’altro; questo avvenne specialmente tra Dorothy e William, prossimi d’età. Lei era per il fratello la sorella perfetta, la musa per la sua poesia e una preziosa compagna di vita nel loro mondo fatto di momenti condivisi, di affetti e pace quotidiana, dove entrambi potevano pensare, scrivere e provare emozioni, sentire.(7) Un legame quindi molto intimo, ma non incestuoso, provocato dal trauma della separazione negli anni teneri della fanciullezza. William divenne per lei il porto sicuro, l’unico punto di riferimento, lo specchio in cui guardare e riconoscersi.(8) 

Un’intensa unione tra fratelli, un rapporto straordinario basato su uno spaventoso intrigo mentale. Un esempio di ciò ci è dato quando, la notte che precedette il matrimonio di William con l’amica Mary Hutchinson, Dorothy indossò la fede nuziale, riconsegnandola al fratello soltanto il mattino delle nozze. Ella inoltre non se la sentì di prendere parte alla cerimonia, ma scelse di restare stesa sul letto in silenzio, non in grado di vedere o sentire alcuno: Dorothy, una donna che visse per e attraverso il fratello. “I gave him the wedding ring- with how deep a blessing! I took it from my forefinger where I had worn it the whole of the night before- He slipped it again onto my finger and blessed me fervently.”(Gli diedi l’anello nuziale con una profonda benedizione! Lo tolsi dal mio indice dove lo portai per l’intera notte- Lui lo rifece scivolare nel mio dito e mi benedisse con devozione), 4 ottobre 1802. I suoi scritti furono esclusivamente per lui, lo sostenne e comprese, facendo di lui un poeta, promettendogli che non l’avrebbe mai lasciato. Quando Dorothy si ammalò di un disturbo mentale e depressivo che negli ultimi vent’anni della vita la costrinse a rinchiudersi nel solaio della piccola abitazione del fratello e della relativa famiglia, come fosse una pazza, William si sentì terribilmente in colpa per lo stato della sorella e la accudì insieme alla moglie fino alla fine. William morì qualche anno prima di Dorothy e, paradossalmente, alla morte del fratello, si dice che lei tornò completamente in sé, abbandonò la pazzia ed il suo comportamento infantile ricominciando ad essere adulta. Probabilmente William e la sua vita familiare serena la soffocavano, la intrappolavano, non permettendole di crescere, di evolvere. Come William se ne andò, lei fu in grado di respirare ancora.(10)

BIBLIOGRAFIA

Letteratura primaria

Wordsworth Dorothy, The Grasmere and Alfoxden Journals, Oxford World’s Classics,  2012

Wordsworth William and Coleridge Samuel Taylor, Lyrical Ballads and a few other poems, London 1798

Wilson Frances, The Ballad of Dorothy Wordsworth: A Life, Farrar, Straus and Giroux, 2009

Letteratura secondaria

(1)Poetry Foundation .org

(2)Britannica .com

(3)Mellor, Anne, Romanticism and Gender, Routledge, 2013

(4)Wikipedia .org

(5)allpoetry .com, Famous Poets

(6)The Atlantic Magazine, Dorothy Wordsworth: The Perfect Sister, by George Alla, dicembre 1950

(7)Woolf Pamela, Getting to know Dorothy Wordsworth, Wordsworth .org .uk, aprile 2014

(8)Brown Mark, Wordsworth exhibition explores true nature of William and Dorothy’s bond, The Guardian, marzo 2020

(9)Woolf Pamela, Introduction to the Grasmere and Alfoxden Journals, Oxford, 2002

(10)Bachner Elizabeth, Review of: Wilson Frances, The Ballad of Dorothy Wordsworth: A Life, Bookslut .com

News Reporter
Claudia Messelodi lavora come insegnante di lingue e letterature straniere in un liceo. Ama scrivere poesie ed haiku sia in italiano che in altre lingue straniere, principalmente in inglese. Parecchie sue liriche hanno ottenuto premi e riconoscimenti poetici e sono state pubblicate su antologie nazionali ed internazionali, su riviste poetiche online e cartacee, su siti e blog specializzati. Ha pubblicato diversi saggi letterari e dodici raccolte poetiche a partire dal 2012: Sky-blue Wisteria/Glicini Azzurri, Variations of Sky and Soul/Variazioni di Cielo e Anima, Interlacements/Intrecci, Sinuosità, Blue Moon, Colori nel Vento, Alternanze, Nonostante il Vento, Porte Socchiuse, Luce, I Colori dell'Arcobaleno, Un pacificante intreccio di pensieri. www.claudiastones.blogspot.com
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