Sharing is caring!

IV di copertina:

Benedetta Tale vede cambiare la sua vita in un tranquillo giorno di settembre. Da quel momento percorre un viaggio attraverso luoghi, eventi e personaggi. Va incontro a storie d’Italia e globali, è testimone di passaggi epocali, assassinii di mafia, scoperte geografiche, sofferenze di miti, episodi che si perdono nell’oscurità del passato. Osserva, di persona, l’evolversi di piccole storie personali: inquietudini, amori, passioni, nostalgie. Ascolta due ragazzi, sul ciglio del futuro, discutere di libertà individuali e partecipazione sociale. Lo visita, il futuro: giungendo a scoperte magnifiche, e inaspettatamente inquietanti. Fino a ricevere la visita finale.

Benedetta Tale (Be.Ta.) ha sedici anni e guida felice il suo scooter malconcio, sicura per le strade di Roma. È un radioso pomeriggio di settembre 2018 e deve incontrare la sua amica Anna per portarle il libro promesso. È un libro con una copertina bianca su cui sono ritratti un robot e un cavernicolo che si guardano attraverso uno specchio. Mentre guida, pensa alla storia, strana ma affascinante, di certo anche Anna ne sarà conquistata e pensa a quanto le piace la sensazione del vento di ponente tra i capelli che fuoriescono dal casco. Ultimo tratto, lungotevere Raffaello. Nota tre donne camminare in fila. Per qualche motivo la scena la inquieta, si mischia con le storie del libro, i pensieri la distraggono, non si accorge del semaforo rosso. L’auto proveniente da destra, la centra in pieno. L’urto è forte, Benedetta subisce un colpo alla testa molto violento. La soccorrono, entra in coma.

Cosa accade quando si è in coma? Nessuno lo può dire con precisione, nemmeno chi si è risvegliato da quella sorta di vita non vita. Fabio Montagnaro, nel suo romanzo “Beta” (Eretica Edizioni), ci guida attraverso il suo immaginifico scenario.

[…] “Io, Benedetta, sarei quindi luce, pioggia, brina, occhi, amore, tempo, passato, presente e futuro? Sonno, dolore, lacrime, dolcezza? Uno spettro che si aggira sul precipizio del tempo?” […]

Canta Benedetta. Canta e viaggia nella storia del genere umano, indietro fino all’uomo di Neanderthal, avanti verso un possibile futuro. In mezzo, guerre, mafie, terrorismo, globalizzazione, scempio della Natura, desiderio di riscatto e libertà, ma anche amore. Il tutto raccontato attraverso episodi reali e immaginari, con personaggi sospesi tra verità e leggenda.

Più che uno spettro a me piace vedere Benedetta  come puro spirito, essenza staccatasi dal corpo per volteggiare nel tempo infinito. Avanti e indietro, senza un filo logico, come potrebbe fare la mente di un paziente in coma. Eppure,  la sua è un’analisi lucida, spietata, di quello che potrebbe accadere, continuando a percorrere la strada sulla quale camminiamo senza curarci delle possibili conseguenze per il futuro.

Potrà, il genere umano, progredire tecnologicamente fino al punto di estinguersi? Non, però, come prospettato nella letteratura fantascientifica, perché le macchine sviluppano auto-coscienza, ma per la progressiva evoluzione verso una società sempre più isolata socialmente, in cui qualsiasi attività viene svolta attraverso un computer, a cominciare dalla scuola. E non fu proprio l’isolamento sociale che, forse, fece estinguere l’uomo di Neanderthal a favore dell’Homo Sapiens?

Certo, lo scenario che ci propone Fabio Montagnaro è a dir poco apocalittico, ma fa riflettere. Il bivio è oggi. Il futuro che sceglieremo, è oggi. Domani, potrebbe essere troppo tardi.

Fabio Montagnaro è nato nel 1975 a Castellammare di Stabia. Ha vissuto tra la sua città natale e la penisola sorrentina, prima di trasferirsi a Napoli. Dopo laurea e dottorato in Ingegneria Chimica, ha intrapreso la carriera universitaria. È professore in Impianti Chimici all’Università degli Studi di Napoli Federico II. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Dopo Alpha, Beta è la sua seconda opera narrativa.

  • Beta – Eretica Edizioni ISBN  9788833441054
Avatar
News Reporter
Casertana di nascita, napoletana di adozione, italiana per vocazione. Irrequieta e curiosa, la fantasia è la mia più fedele alleata; il Vesuvio e il mare sono le mie irrinunciabili fonti d'ispirazione. Cerco sempre di assaporare fino in fondo i momenti belli che la vita mi dona e lo faccio con tutti e cinque i sensi. Poi traspongo queste sensazioni nelle mie storie. Scrivo perché non posso farne a meno. Le mie pubblicazioni: "Mosaico" (2016) raccolta di racconti; "Io ti prenderò!" - racconto (2017) Antologia Criminale 2017; "Echi da un destino sospeso" (2018) - romanzo; "Ho visto una donna" - racconto (2019) Antologia Una storia per ogni giorno

1 thought on “Beta di Fabio Montagnaro

  1. Bellissima analisi della reporter Virginia Bernardi che ha colto a pieno il significato del libro di Fabio Montagnaro svelandoci i percorsi e gli intenti dell’autore👍

Comments are closed.

shares
Follow by Email
Facebook
Facebook
Instagram