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“Un coagulato azzurro di lontananza,
un circostante amore della creatura”
José Gorostiza

Lascia che ci abbellisca la nostalgia
perché il pianto ci faccia divenire azzurri
e in azzurro cristallino di distanze
facciamo insieme giorno con un volto
più limpido e rinnovato.

Lascia che cessino le mie parole
lascia che diventi sera senza il mio corpo
non siamo più quei bambini che sognavano,
non sono più l’uomo che ti diceva ti amo;
il tempo ci ha aperto un abisso di farfalle
il tempo ci ha aperto un abisso di distanze.

Vorrei essere tuo in mille modi,
vorrei riposare l’utopia fra le tue mani,
però la vita oggi ci traccia linee diverse
e le farfalle dell’abisso esistono.
Ora solo posso
lasciare che ci abbellisca la nostalgia,
lasciare che arrivi il tramonto senza il tuo corpo.

di Eduardo Serdio

“Un coagulado azul de lontananza,
un circundante amor de la criatura”
José Gorostiza.

Deja que nos embellezca la nostalgia
para que el llanto nos vuelva azules
y en azul cristalino de distancias
amanezcamos con un rostro
más limpio y renovado.

Deja que cesen mis palabras
deja que caiga la tarde sin mi cuerpo
ya no somos aquellos niños que soñaban,
ya no soy el hombre que te decía te amo;
el tiempo nos abrió un abismo de mariposas
el tiempo nos abrió un abismo de distancias.

Quisiera ser tuyo de mil formas,
quisiera descansar la utopía entre tus manos,
pero la vida hoy nos traza líneas diferentes
y las mariposas del abismo existen.
Ahora sólo puedo
dejar que nos embellezca la nostalgia,
dejar que caiga la tarde sin tu cuerpo.

de Eduardo Serdio

Eduardo Serdio
Città di México, 1994. Studiò Lingue e Letteratura ispanica nell’UNAM. È direttore editoriale della rivista letteraria “De-lirio” dal 2018. Lavora anche come editore per il contenuto nella “Revista Literaria Taller Ígitur” e come gestore nei tavoli di critica e pensiero del Messico. Gestisce, inoltre, l’incontro annuale: “Diótima”, Incontro Nazionale di Poesia. Attualmente è fondatore e direttore della Congregazione Letteraria di Città del Messico. Parte della sua opera è stata pubblicata in mezzi nazionali e internazionali.

Eduardo Serdio
Ciudad de México, 1994. Estudió Lengua y Literaturas Hispánicas en la UNAM. Es director editorial de la revista literaria De-lirio desde el 2018. Se desarrolla también como editor de contenido en la Revista Literaria Taller Ígitur y como gestor en las mesas de Crítica y Pensamiento en México, así como del encuentro anual: Diótima. Encuentro Nacional de Poesía. Actualmente es fundador y director de la Congragación Literaria de la Ciudad de México. Parte de su obra se ha publicado en medios nacionales e internacionales.

Critica poetica
L’amore ha un suo mistero, è qualcosa che muove la vita, perfino quando se ne va.
Nella poesia di Eduardo Serdio si possono cogliere degli elementi elaborati su una linea romantico-simbolista.
La sua poetica viaggia per le strade del cuore, e trattando l’argomento “amore” vive anch’essa nel mistero che contiene tutte le emozioni.
I versi di questa poesia hanno uno stretto legame tra l’elemento romantico e il nuovo, e conciliano i sentimenti con un modo di scrivere sintetico.
La luce di questi versi è data sia dai sentimenti contrastanti, sia dal linguaggio figurativo.
Questa, di Eduardo Serdio, è una poesia intima, sembra discendere da antichi “cancioneros” , ed è arricchita di allusioni e sfumature che incarnano sentimenti, pieni di turbamento.
Il messaggio che si coglie è pieno di malinconia e nostalgia e, nonostante i versi girino attorno a un sentimento terrestre, l’immaginazione non si limita alla realtà ma apre abissi che trasformano il volo in una triste perdita.
“… il tempo ci ha aperto un abisso di farfalle. “

di Yuleisy Cruz Lezcano

News Reporter
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