Nessuno dopo di te

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di Andrea Mauri

Due corpi maschili si muovono avvolti in un telo di plastica trasparente. Di sottofondo il rumore delle onde e il ritmo della circolarità del mare che aggancia i due ragazzi. Entrambi si osservano attraverso l’opacità della corrente, boccheggiano, recuperano fiato, mentre i loro corpi cercano un equilibrio tra l’umidità della pelle.

Il pubblico entra in scena e assiste a questa danza marina, lo spettacolo deve ancora iniziare, ma nell’aria si respira tensione. È la tensione, infatti, il filo rosso dello spettacolo Nessuno dopo di te, che ha debuttato al Teatro Sophia di Roma per la regia di Guido Lomoro.

Diego (Bruno Petrosino) si imbatte in una app di incontri con Mirko (Tiziano Di Sora), che per sopravvivere ha scelto di fare l’escort, sfruttando l’unico talento che crede di avere: un corpo capace di catturare e potenziare i desideri sessuali, e non solo, dei clienti. Tra i due sono incontri sporadici all’inizio, fatti di poche parole, dove a parlare sono i corpi in una tensione performativa, una danza che i ragazzi ingaggiano per scrutarsi, conoscersi e dare corpo alla diffidenza di due vite così distanti.

La tensione si colloca nel mezzo del loro desiderio di amore, differente certo, ma pronto ad amalgamarsi nella diversità, a compiere lo sforzo di superare i pregiudizi per cercare l’origine del vuoto che ne rappresenta il motore. Il bisogno di Diego scivola nella rassegnazione di Mirko, i due corpi e le due anime si scontrano sul terreno dell’incontro, si afferrano, si trattengono, si respingono, si separano fino a raggiungere gli estremi della stanza che li accoglie, pareti che formano una gabbia dove sembra non esserci una via d’uscita.

Molto bravi gli attori ad alternare le parole e i versi prestati dalla poesia ai movimenti del corpo che nascondono la voglia di abbandonare tutto e che invece difendono quel grumo di amore, quando i ragazzi si ritrovano uno nelle braccia dell’altro in una perfetta rappresentazione della pietà dei sentimenti. Diego combatte per dare una seconda possibilità alla vita di Mirko. Ma quest’ultimo è bloccato dalla rassegnazione. Il suo grido di dolore si scontra con la paura di amare di Diego e sono le loro bocche aperte alle ultime gocce di ossigeno della stanza che gridano la verità nascosta.

In scena c’è la tensione di un amore che forse è destinato a fallire, ma che rappresenta un viaggio per i due protagonisti nella loro anima e nella verità mai confessata.

Nessuno dopo di te

Scritto e diretto da Guido Lomoro

Con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino

Coreografie e movimenti scenici Maria Concetta Borgese

Disegno Luci Gloria Mancuso      Fotografie e grafica Manuela Giusto Produzione Teatrosophia

Visto al Teatro Sophia di Roma il 22 ottobre 2025

News Reporter
Andrea Mauri è nato nel 1966 a Roma. Lavora in Rai e si occupa dell’archivio multimediale presso Rai Teche. Ha pubblicato il romanzo mickeymouse03 (Alter Ego, 2016), due racconti lunghi nel libro L’ebreo venuto dalla nebbia (Scatole Parlanti, 2017), il romanzo Due secondi di troppo (Il Seme Bianco, 2018) e le raccolte di racconti “Contagiati” (Ensemble, 2019) e “Ragazzi chimici – Confessioni di chemsex” (Ensemble, 2020), quest’ultimo lavoro insieme ad Angela Infante, Il passo dell’ombra (Affiori, 2024). La recente sua pubblicazione è il romanzo Poison (Extempora Edizioni, 2025). Scrive racconti su antologie, riviste letterarie e blog.
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