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È BEN NOTO CHE L’ITALIA È UN PAESE DILANIATO DAL NEOLIBERISMO…..


Ma che cos’è il neoliberismo?
Se per neoliberismo intendiamo quello definito da Foucault nelle sue famose lezioni al College de France, c’è poco da fare, il neoliberismo, in un mondo che giustamente non crede in grandi narrazioni politiche di liberazione, è inevitabile. Foucault definisce il liberismo come la situazione politica ed economica in cui ognuno è imprenditore di se stesso.
La nostra esperienza politica dovrebbe aver convinto tutti quelli che non hanno lo sguardo annebbiato da falsi paradisi che questo neoliberismo è il massimo bene a cui possiamo aspirare politicamente, poiché l’alternativa è la privazione della libertà e lo sfruttamento come regola da parte di grandi potentati economici o di boiardi di stato.
Ma molti intendono il neoliberismo non in questo senso sociale, bensì economico.
Cioè una situazione in cui lo stato non interverrebbe mai nell’economia.
In questo senso l’Italia non è un paese neoliberista. Le tasse sono altissime, sanità, trasporti, istruzione e molto altro è sotto il controllo statale ecc.
Prova ne è che il ritornello della presunta destra contro il governo attuale è vogliamo delle risposte, cioè più prosaicamente dacce i sordi…
Questo è il programma politico economico di una destra e una sinistra senza idee, che non solo non hanno mai accettato l’importanza, almeno parziale, del libero mercato, per creare giustizia sociale, ma non hanno neanche compreso il significato delle libertà personali e guardano con interesse alle dittature della Russia, della Cina e di altri paesi antidemocratici.

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News Reporter
Davide Orlandi (Mede, 15/07/1992), sono un insegnante di Filosofia e storia, materie letterarie e linguistiche negli istituti medi e superiori. Ho cinque lauree e attualmente sono dottorando in Filosofia presso l'Università di Granada. Dal mese di Maggio 2017 collaboro con il portale di filosofia “Pensiero Filosofico”. Sono volontario soccorritore e centralinista della Croce Azzurra Robbiese. Donatore sangue, volontario e consigliere dell'Avis comunale di Robbio. Volontario dell’associazione robbiese “I Live Panta Rei”, associazione che si batte per gli ultimi e per combattere ogni forma di discriminazione sociale. Corrispondente per il settimanale d'informazione “Il Corriere Eusebiano”, con sede a Vercelli (VC). Dal 2022 collaboro con il Giornale letterario. Membro del comitato di redazione della Rivista di filosofia e scienze umane "Le voci di Sophia". Ho vinto innumerevoli concorsi letterari nazionali e internazionali, sia a carattere poetico-aforistico che filosofico. Con Aracne ho pubblicato i seguenti libri: Cartesio e Bourdin. Le settime obiezioni (2016); Linguaggio e forme di vita. Saggio su Ludwig Wittgenstein (2017); Diego Marconi e la sua competenza lessicale. Un'analisi critica (2019). Interpretazioni di interpretazioni. Indagine sul prospettivismo nietzschiano, Youcanprint Editore, 2020; Come guarire dai social network attraverso due romanzi, Youcanprint Editore, 2021; Quel pazzo di Nietzsche. Come leggere la nostra vita e quelle altrui, AbelBooks, 2022; L'occasione del cambiamento, Youcanprint Editore, 2022. Ho collaborato con varie personalità di spicco del panorama culturale italiano e straniero come Mogol, Alfredo Rapetti Mogol (Cheope), Vittorio Sgarbi, Francesco Gazzè, Alessandro Quasimodo, Cosimo Damiano Damato, Hafez Haidar, Francesco Baccini, Tomaso Kemeny, Dato Magradze, Nunu Geladze, Reddad Cherrati, Franco Arminio e molti altri. Nel 2021 sono stato nominato “Uomo Illuminato” dagli Stati Generali delle Donne.
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