Francesco Mola è poeta, scrittore e critico letterario, laureato in Scienze Politiche presso la Cesare Alfieri di Firenze. Ha pubblicato poesie e contributi critici su L’indice dei libri del mese, Il Giornale Letterario, Nazione Indiana, Avamposto e altre testate cartacee. È presente inoltre sull’antologia poetica di Fallone Editore (2017) e sull'antologia di Giulio Perrone Editore (2026). Si è occupato di giornalismo e ha collaborato con il giornalista RAI Mimmo Sacco. Nel 2025 vince il Premio Internazionale Nabokov (sezione poesie inedite). È inoltre tra i vincitori della sezione racconti del Premio Nabokov per tre anni consecutivi, con pubblicazione nelle antologie Le coincidenze (2024), Traiettorie (2025) e Le zone d'ombra (2026) di Tralerighe libri. Nel 2023 riceve il Premio Internazionale Città del Galateo con Encomio d'Eccellenza della Presidenza della Repubblica Italiana e partecipa al Festival di poesie e letterature del Mediterraneo. Nel 2025 ha presentato la sua silloge poetica premiata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Contatti: francescomola@libero.it
Giorgia Mastropasqua, “Un canto al tempo che mi assolva” (Les Flâneurs Edizioni, 2025)

Giorgia Mastropasqua, “Un canto al tempo che mi assolva” (Les Flâneurs Edizioni, 2025)

Ottobre 23, 2025

Una madre si affaccia alla nuova
vita; un’anima antica percorre la
strada della rinascita: “Un canto al tempo che mi assolva” è, in
definitiva, la storia di un ritorno.
Attraverso un Bardo, un intermondo immaginoso, la voce narrante
torna a far visita ai suoi “luoghi
della durata” ma la mappe della
memoria sono molte e impetuose,
si sovrappongono, confondono il
sentiero, aprendo la strada al potere trasformativo della scrittura
sulla realtà.
Ogni riscrittura è una mappa parallela nell’unità del tempo sacro,
la poesia è la sua liturgia.
E se non tutti i percorsi sono edificanti, c’è una tensione alla pienezza dell’esperienza umana che
s’invera solo nel linguaggio poetico, sua completa assoluzione attraverso la partecipazione. Nessuno
è solo, niente si dilegua, l’assoluto
ha bisogno di un elemento che lo
assolva, sciogliendone i fili.

“L’opera ripida” di Antonio Nepita: la poesia come ascesa e commiato

“L’opera ripida” di Antonio Nepita: la poesia come ascesa e commiato

Giugno 29, 2025

Con L’opera ripida, Antonio Nepita, pittore e poeta calabrese trapiantato in Liguria, ha vinto il Premio Internazionale Nabokov 2024 per la poesia edita, offrendo al lettore un libro di stratificata densità lirica, articolato in cinque sezioni (L’alta luce, La bella luce, Luce…

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