“Cioccolata calda per due’, il romanzo storico di Nunzia Gionfriddo

“Cioccolata calda per due’, il romanzo storico di Nunzia Gionfriddo

Giugno 11, 2022

Un libro dal titolo romantico all’apparenza, perché il romanzo di Nunzia Gionfriddo, racconta appunto di un dramma storico e personale. L’autrice, nota per la sua abilità nello scrivere di fatti storici, per non dimenticare i massacri delle foibe e l’esodo istriano, torna in libreria con “Cioccolata calda per due”. Romanzo edito da Phoenix Publishing, già vincitore del Premio Milano International. È un romanzo articolato, che tutto ha meno del romantico anche se il titolo trae in inganno. Nelle 214 pagine sapientemente scritte dalla Gionfriddo, il lettore potrà leggere di un amore antico e dal sapore altro che dolce, dove al centro dei fatti che verranno narrati ci saranno storie tragiche: di guerra, sofferenza, rassegnazione, dolcezza, sgomento e inesauribili attese

PER TUTTO IL RESTO DEI MIEI SBAGLI

PER TUTTO IL RESTO DEI MIEI SBAGLI

Giugno 6, 2022

“Marta vive ogni giorno in preda a uno strano e costante senso di inafferrabilità: anche le scelte più semplici, le decisioni più ovvie sembrano sempre un passo più in là di ogni suo sforzo. Non sfugge a questa sua irrequieta condizione nemmeno l’amore, che sembrava volersi arrendere allo stesso senso di inadeguatezza: mai abbastanza affascinante, mai sufficientemente intelligente, mai all’altezza o idonea a soddisfare le aspettative dei partner”

Un romanzo che mi ha staccato dai libri che sono solito scegliere, catapultandomi nel passato e rispolverando il me di 10 anni fa con una costante sensazione di inadeguatezza: mai abbastanza intelligente, mai abbastanza bello, mai abbastanza simpatico, mai abbastanza ironico. L’ossessione nel ricercare di adeguarmi alle diverse persone frequentate dimenticando chi fossi realmente. La sindrome dell’impostore lo chiamano, la paura di essere smascherati, di lasciar trapelare la nostra imperfezione ed essere abbandonati. Leggendo il libro non ho fatto solo un viaggio attraverso la vita di Marta, ma anche attraverso me. Una storia che probabilmente racconta le fragilità di tanti, ma non per questo banale, anzi, scritto benissimo e mai scontato in ogni sua sfumatura.

L’INCONSCIO ATTRAVERSO LA LETTURA DI FREUD E MATTE BLANCO: per un’ “Interpretazione” dell'”Interpretazione dei sogni”

Giugno 1, 2022

Perché il concetto di “coscienza” viene messo radicalmente sotto scacco, dalle parole “sogno” e “inconscio”? Il presente articolo si pone, come obiettivo, una lettura critica ed individuazione dell’universo onirico, mediante due capolavori, di Freud (L’interpretazione dei sogni) e Matte Blanco (L’inconscio come…

KLARA E IL SOLE

KLARA E IL SOLE

Maggio 31, 2022

“Dalla vetrina del suo negozio, Klara osserva trepidante il fuori e le meraviglie che contiene: il disegno del Sole sulle cose e l’alto Palazzo RPO dietro cui ogni sera lo vede sparire, i passanti tutti diversi, Mendicante e il suo cane, i bambini che la guardano dal vetro, con le loro allegrie e le loro tristezze. Ogni cosa la affascina, tutto la sorprende”

Klara è un robot umanoide di generazione B2 ad alimentazione solare, un modello piuttosto sofisticato di Amico Artificiale, in attesa, come altri suoi amici, del piccolo umano che la sceglierà. A sceglierla è una ragazzina di 14 anni vivace e sensibile, ma afflitta da un male che mette a rischio il suo futuro. Fin dall’inizio Klara sente di appartenerle ed è pronta ad affrontare tutto per aiutare la sua amica. Quando la malattia di Josie peggiora, Klara sa di dover in parte sacrificarsi per intercedere per lei con colui da cui ogni nutrimento discende.
In questo romanzo gli umani vengono trattati con durezza, e i robot rappresentano il buono dell’uomo, custodi di un’umanità che perfino i bambini sembrano aver perduto.
“Le nuove tecnologie genetiche e l’avanzare dell’A.I e della robotica ci porteranno sicuramente dei vantaggi, ma potranno anche creare meritocrazie selvagge che assomigliano al’apartheid, e massiccia disoccupazione, anche per le attuali èlites professionali” sostiene Ishiguro, l’autore di questo pazzesco ed estremamente attuale, romanzo.
Kazuo Ishiguro, premio nobel per la letteratura nel 2017, fa meditare sul valore dell’amore e la complessità del cuore umano, così difficile e complesso da poter conoscere, ma a tal punto da renderci unici è impossibile da replicare? O forse no.

LE RICETTE DELLA SIGNORA TOKUE

LE RICETTE DELLA SIGNORA TOKUE

Maggio 21, 2022

“Si tratta di osservare bene l’aspetto degli azuki. Di aprirsi a ciò che hanno da dirci. Significa, per esempio, immaginare i giorni di pioggia e i giorni di sole che hanno vissuto. Ascoltare la storia del loro viaggio, dei venti che li hanno portati fino a noi”
Sentaro, un uomo di mezz’età, solitario. Pasticcere senza passione, lavora costretto da Doraharu, una piccola bottega di dolci a Tokyo, per ripagare il debito contratto anni prima con il proprietario. Qui si confezionano Dorayaki, dolci tipici giapponesi a base di pandispagna e an, una confettura di fagioli azuki e li serve alla sua clientela, composta principalmente da studenti. Sentaro lavora controvoglia ed è infelice. Appena può chiude bottega e si rifugia nel sakè, contando i giorni in cui salderà il suo debito e potrà ritornare libero. Un giorno tutto cambia, sotto il ciliegio in fiore davanti al Doraharu compare una vecchia signora dai capelli bianchi e dalle mani deformi e chiede a Sentaro di assumerla come aiuto pasticciera in cambio di una paga ridicola. Inizialmente riluttante, il principale si convince poi ad assumerla, dopo aver assaggiato la sua confettura an, completamente differente dal preparato industriale che ha sempre utilizzato lui.
Nel giro di poco tempo le vendite aumentano e Doraharu vive il periodo più glorioso da che Sentaro ricordi. Ma qual è la ricetta segreta? Ascoltare la voce dei fagioli rossi azuki, aprirci a quello che hanno da dirci, sostiene la signora Tokue.
Ma c’è un altro segreto che incombe su Tokue, che allontana i clienti dal Doraharu. Un segreto che scopriremo man mano che andremo avanti con la lettura, e che porta in un mondo incomprensibile, per poi scoprire una realtà storica agghiacciante.
Lo stile di questa favola moderna è delicato ed emozionante. Lo scrittore riesce quasi a farci sentire il profumo dell’an preparato dalla Signora Tokue. Una storia, una favola che insegna molto sull’amicizia e il valore inestimabile della libertà, una storia che nella sua apparente leggerezza, ci inoltra all’interno di un tema importante, carico di dolore, di sofferenza e mancanza.
Tenero ed emozionante, niente in più da dire se non che consiglio assolutamente.

Le ore

Le ore

Maggio 13, 2022

“Le ore” seguono tre donne, di tre epoche diverse che apparentemente non hanno nulla in comune, se non un libro “La signora Dalloway”. La Signora Woolf, che si sente intrappolata a Richmond, dove i medici le hanno consigliato di vivere per guarire dalla sua malattia. Ed è in questo periodo che inizierà a scrivere il suo ultimo romanzo. Clarissa Vaughan, vive a New York fine anni ‘90, inizia la sua giornata come la Signora Dalloway, comprando dei fiori per una festa che ha organizzato, e come la protagonista è immersa nelle sue riflessioni sulla vita e sulla sua giovinezza. Laura Brown, casalinga nell’America degli anni ‘50, ha appena iniziato a leggere il romanzo e ne è ossessionata. Tre donne forti che non vogliono rinunciare a se stesse. Tre giornate che iniziano e volgono al termine di tre donne differenti in tre epoche diverse, ma che poi scopriremo che i legami sono tanti.
Amo Virginia Woolf, amo i suoi romanzi e la forza femminile che ne esce fuori, era avanti anni luce rispetto alla sua epoca. Come non amare questo libro “Le ore”, che inizialmente doveva essere il titolo originale de “La signora Dalloway”. Le ore che passano, le ore che rimangono della giornata, le ore che separano dalla morte, le ore di vita. Un libro da portare nel cuore.

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