Tiziano Bianconcini racconta in un diario di viaggio per Tralerighe libri un’impresa di 2.000 km, da Venezia a Lubecca. Un itinerario che unisce sport, meditazione e la memoria dei Lager.

Dall’Adriatico al Baltico in bici: il cicloturismo che non dimentica la Storia
Tiziano Bianconcini racconta in un diario di viaggio per Tralerighe libri un’impresa di 2.000 km, da Venezia a Lubecca. Un itinerario che unisce sport, meditazione e la memoria dei Lager.
Un viaggio in bicicletta non è solo una sfida fisica, ma un’immersione lenta e profonda nei territori attraversati. Lo dimostra Tiziano Bianconcini nel suo “Dall’Adriatico al Baltico in Bici. Venezia-Lubecca attraverso 7 Paesi” (Tralerighe libri, novembre 2025), un diario che trasforma un’avventura di 2.000 chilometri in una vera e propria lezione di storia e di vita.
Il volume narra il percorso compiuto da Bianconcini nell’estate 2023, pedalando da Venezia a Lubecca (Germania), attraversando in 27 giorni sette Paesi tra cui Austria, Repubblica Ceca, e Danimarca, fino ad affacciarsi sul Mar Baltico.
Ciò che distingue il diario di Bianconcini è la sua capacità di far dialogare il cicloturismo con la memoria storica. L’itinerario non segue solo le piste ciclabili più belle d’Europa, ma si snoda attraverso luoghi che sono ferite aperte della storia del Novecento.
Un capitolo centrale del viaggio è la tappa a Weimar e la visita al campo di concentramento di Buchenwald. Invece di limitarsi a una cronaca della pedalata, l’autore si ferma a riflettere sul significato di “Libertà e Lager” (come recita il titolo del capitolo). La bicicletta, simbolo di libertà, diventa uno strumento per ripercorrere con consapevolezza luoghi di estrema privazione. La sua esperienza si lega alla riflessione sulla condizione umana e sulla necessità di custodire la memoria, in contrasto con la bellezza e l’ospitalità della Germania che si scopre pedalando.
Il viaggio è anche un pretesto per approfondire figure e storie meno conosciute, come quella della “Pianista di Theresienstadt”. Arrivato a Stralsund, sul Baltico, Bianconcini dedica il capitolo alla musicista Alice Herz-Sommer, la donna che riuscì a sopravvivere all’orrore nazista attraverso la musica. Questo approccio, che unisce la fatica del viaggio alla conoscenza storica e culturale, arricchisce il diario ben oltre la dimensione sportiva.
Il lettore è guidato non solo attraverso città storiche come Bamberga, Quedlinburg e Copenaghen, ma anche attraverso riflessioni sulla storia tedesca, da Bismarck alla Prussia, fino all’influenza della Scandinavia.
Il viaggio si conclude a Lubecca, sul Mar Baltico, dopo aver toccato l’isola danese di Køge – dove l’autore ha partecipato a un “Festival della Bici” – e aver percorso la Via dei Buoi, antica rotta commerciale.
L’opera di Bianconcini è un inno alla lentezza del viaggio, alla scoperta dei “paesaggi dell’anima” e alla curiosità insaziabile. È la dimostrazione che il cicloturismo può essere molto di più di un’attività sportiva: è una forma di meditazione e di impegno civile, dove ogni pedalata serve a macinare non solo chilometri, ma anche storia e consapevolezza.
Scheda del libro:
Titolo: Dall’Adriatico al Baltico in Bici. Venezia-Lubecca attraverso 7 Paesi
Autore: Tiziano Bianconcini
Editore: Tralerighe libri
Data di pubblicazione: Novembre 2025
ISBN: 978-88-3287-451-8
Pagine: 158
Euro: 18,00
Acquista il libro https://www.tralerighelibri.com/bookstore
