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In libreria il saggio di Massimo Trifirò “Bersaglio Mussolini”. Dalla “romantica pazza” irlandese agli anarchici giustiziati per le intenzioni, fino al piano per uccidere il Duce e Hitler insieme.

Mussolini nel mirino: storia degli attentati falliti tra fortuna, complotti e follia

In libreria il saggio di Massimo Trifirò “Bersaglio Mussolini”. Dalla “romantica pazza” irlandese agli anarchici giustiziati per le intenzioni, fino al piano per uccidere il Duce e Hitler insieme.

LUCCA – C’è stato un momento in cui la vita di Benito Mussolini è rimasta appesa a un millimetro di movimento, a un canto intonato per caso, o a un ordigno che rimbalza sull’intelaiatura di un’auto invece di entrare nell’abitacolo. È questa la cronaca di una caccia all’uomo durata un ventennio, raccontata da Massimo Trifirò nel suo nuovo libro “Bersaglio Mussolini. Gli attentati al Duce”, edito da Tralerighe libri (ottobre 2025).

Il volume ricostruisce con rigore storico e passo narrativo gli otto tentativi – più uno mancato per un soffio – di eliminare fisicamente il capo del Fascismo. Una sequenza di azioni che spaziano dal grottesco al tragico, accomunate da un unico esito: il fallimento.

Il complotto rinascimentale e l’anno nero Il saggio si apre svelando un episodio poco noto, quasi dimenticato, risalente al 1924. Trifirò lo definisce un “complotto rinascimentale”. Non c’erano bombe o fucili, ma veleno. Un piano ordito nell’ombra che coinvolgeva massoni, generali e persino una femme fatale, Martin de Viry, amante del Duce. L’obiettivo era avvelenare Mussolini con acido cianidrico, ma il tutto si risolse in un nulla di fatto a causa dell’avidità di un muratore comunista, Luigi Celli, che intascò il denaro senza fornire il tossico.

Ben più rumorosi furono gli eventi del 1926, l’anno in cui il Duce sembrò davvero immortale. Trifirò ci porta sulla scena dell’attentato di Violet Gibson, un’aristocratica irlandese definita “romantica pazza”. Il 7 aprile, in Campidoglio, la donna sparò a bruciapelo. Mussolini si salvò solo perché, in quel preciso istante, girò la testa all’indietro per salutare un coro che intonava “Giovinezza”. Il proiettile gli sfiorò appena il naso. Pochi mesi dopo, l’anarchico Gino Lucetti lanciò una bomba contro l’auto del Duce a Porta Pia: l’ordigno colpì la traversa del finestrino e rimbalzò in strada. Infine, a Bologna, il quindicenne Anteo Zamboni – soprannominato “il Patata” – sparò mancandolo, per poi essere linciato selvaggiamente sul posto dalle squadracce fasciste. Un episodio oscuro, su cui aleggia ancora il sospetto di una faida interna al fascismo, con l’ombra di Roberto Farinacci dietro la mano del ragazzino.

La condanna alle intenzioni Il libro dedica pagine intense alla figura degli anarchici venuti dall’estero, come Michele Schirru e Angelo Pellegrino Sbardellotto. Le loro storie segnano il passaggio alla repressione preventiva: entrambi furono condannati a morte e fucilati non per aver agito, ma per la sola “intenzione” di uccidere il dittatore. Schirru, cittadino americano, definì Mussolini “carne flaccida e avariata” nel suo testamento spirituale, affrontando il plotone di esecuzione gridando “Viva l’anarchia”.

L’ultima occasione: Hitler e Mussolini nel mirino Il saggio si chiude con un retroscena affascinante risalente al luglio 1943, durante l’incontro di Feltre (Villa Gaggia). Un gruppo di Alpini reduci dalla Russia, mossi dal desiderio di vendetta per il disastroso fronte orientale, pianificò un attentato “in bicicletta” per eliminare contemporaneamente Mussolini e Hitler. Il piano fallì per un cambio di orario e per le imponenti misure di sicurezza tedesche, ma resta la testimonianza di come, fino alla fine, il “bersaglio Mussolini” sia stato al centro di trame che avrebbero potuto cambiare il corso della storia mondiale.

Tra documenti d’archivio e dettagli inediti, Trifirò ci restituisce l’immagine di un uomo che Machiavelli avrebbe descritto come perseguitato dalla “fortuna”, sopravvissuto a pistole, bombe e veleni, solo per finire i suoi giorni per mano della Storia, in quel 1945 che rese vani tutti i precedenti attentati.

Scheda libro:

Titolo: Bersaglio Mussolini. Gli attentati al Duce

Autore: Massimo Trifirò

Editore: Tralerighe libri

Pagine: 139 (Indice incluso)

ISBN: 9788832874426

Acquista il libro: https://www.tralerighelibri.com/product-page/bersaglio-mussolini-gli-attentati-al-duce

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